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Antonio La Rosa

24 Aprile 2018|1135 Views|0 Comments
Antonio La Rosa

Quando il Genio cattura le Intuizioni.

Mi hanno sempre affascinata i direttori di orchestra, non per la loro orchestra ma per l’artistica presunzione di saper gestire ogni accento di creatività di tutti i loro musicisti.

Una mattina navigando in rete, una cosa molto simile attira la mia attenzione . Immerso tra le sue tele di attraenti colori, un giovane scapigliato stava dirigendo i suoi capolavori. 

Ho avuto la stessa sensazione di quando osservo un maestro d’orchestra.

Lui è Antonio La Rosa e dirige perfettamente le sue genesi proprio come fossero tante creature che suonano, perché la sua anima vive in tutto ciò che crea. 

Da una piacevole chiacchierata , emergono ricordi di primi debutti teatrali  scolastici durante i quali prova forti scosse interiori. Antonio riesce a trasmettere quella sua forte emozione, regalando al pubblico sentimenti ancora  in una età in cui c’è tutto da scoprire.  Le sue performances teatrali  gli aprono la porta di quel talento che oggi libera in tutte le sue forme artistiche.

Durante un periodo nell’officina del padre, avviene un ‘importante trasformazione. La difficoltà di compiere qualcosa che sente non appartenergli, mentre lavora il ferro, vede ciò che sta facendo sotto un’altra prospettiva e crea, con abilità di assemblaggio e manualità, una scultura.

Antonio sente profondamente il desiderio di allontanarsi per dare vita a tutte queste forme artistiche danzanti dentro di lui, così si sposta dalla Sardegna natia a Roma dove frequenta una scuola di recitazione, la “Clesis Art.” 

Per mantenersi agli studi lavora in una banca, durante un corso gli viene chiesto di dipingere ciò che in quel momento sente e molto razionalmente emerge un disegno che non appartiene alla sua sfera emotiva. Successivamente, in opposizione immediata alla sua razionalità, si esibisce in una danza tra le dita, sarà l’inizio di un percorso che oggi lo inquadra come un ideatore di oggetti “ferventi e vivaci”!

In occasione della sua prima mostra, che organizza nel 2008, decide di scrivere un libro di pensieri sparsi, proprio come li aveva disordinatamente buttati a terra durante l’esposizione.

Il libro “pensieri sparsi fra equilibri instabili” che pubblica nel 2015, è una raccolta di viaggi mentali e fisici.  Una rappresentazione del suo “io musicale!”

Grattacieli contenitori di anime, come divertenti matriosche, sembrano conversare tra loro, sculture che emulano una previsione del futuro e pagine che fanno l’amore senza pudore ma infinito rispetto scoprono un animo romantico.

La sua pittura e la sua scultura che definisce emotive, la sua recitazione che sparge gocce di passione  e la sua scrittura in prolungamento a tale estetica, sono la sofisticazione di quel rapporto eterno tra “Genio e Talento”

 

 

 

 

 

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