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L’Ambivalenza del Sonno

4 Novembre 2018|292 Views|0 Comments
L’Ambivalenza del Sonno

Il sonno è una sorta di innocenza e di purificazione. (Henri-Frédéric Amiel)

Il sonno che per definizione è l’interruzione provvisoria dello stato di veglia,è un irrinunciabile bisogno biologico, necessario per il riposo del corpo e per il ripristino delle normali funzioni fisiologiche.
Ci sono due antiche teorie, la prima di Ivan Pavlov, fisiologo di origine russa, per il quale il sonno è dovuto a un’inibizione della corteccia cerebrale, la seconda di Walter Rudolf Hess, fisiologo di origine svizzera, che riconduce il sonno a un’attivazione di strutture ipnogene diencefaliche.

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La concezione moderna del sonno è la sintesi delle due teorie a cui si è giunti attraverso due sistemi: il primo responsabile dello stato di veglia caratterizzato da attenzione ed autoconsapevolezza, è la formazione reticolare ascendente con variazione dei toni muscolari e dei recettori sensoriali.
Il secondo sistema ,responsabile del “sonno”,è rappresentato da diverse regioni ipnogene in diversi punti del lobo frontale la cui stimolazione provoca il sonno rivelando un’attività antagonista a quella dello stato di veglia.
La necessità di avere entrambi i sistemi per il raggiungimento del sonno fa si che si crei “un’ambivalenza del sonno”.

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Nel ciclo sonno-veglia la quantità di veglia che precede il sonno,  influenza sia il periodo impiegato per addormentarsi che il tempo che si trascorre da addormentati.
Alcuni soggetti riscontrano spossatezza al risveglio ma non è necessariamente dovuto ad una forma di insonnia bensì ad una falsa insonnia che crea la percezione di non aver dormito.
In realtà c’è stato solo un mancato riposo.
Anche questa è un’ “ambivalenza del sonno.

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Buon sonno con le Onde Delta e uno sfondo rilassante!

 

*Libri consigliati: Il sonno felice di Mark Rey,Sonno di Murakami Haruki, Sonno profondo di Banana Yoshimoto:

*Frasi celebriIl sonno viene come l’avanzare della marea. Opporsi è impossibile. È un sonno così profondo che né lo squillo del telefono né il rumore delle auto che passano fuori mi arrivano all’orecchio. Nessun dolore, nessuna tristezza laggiù: solo il mondo del sonno dove precipito con un tonfo.” (Banana Yoshimoto) 

Lo sanno pochi: ma per ben dormire bisogna avere tutte le virtù. Farò falsa testimonianza? Commetterò adulterio? Mi indurrò a concupire la serva del vicino? Tutto ciò si concilia male col buon sonno. E anche quando si hanno tutte le virtù, bisogna saper fare ancora una cosa: mandare a dormire, al momento opportuno, anche le virtù. “(Friedrich Nietzsche)

 

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