Il Baccalà a Milano

by Anna D'Angelo

03.08.22

La cucina lombarda ha radici storiche antiche risalenti all’insediamento dei Celti in Pianura Padana.
E’ una cucina multisensoriale perche proviene da diverse regioni della Lombardia, espressione di Eleganza in un territorio variegato.
Tra campagne, laghi e montagne offre pesci di acqua dolce e prodotti di tradizione contadina.

Vi propongo questa Ricetta semplice sana e nutriente suggerita anche dal Prof Longo nel suo libro “Alla Tavola della Longevità” e preparata dalla Trattoria Abele di Milano.

INSALATA DI BACCALA’ MARINATO AL PEPERONCINO E BROCCOLETTI

Ingredienti per 4 Persone :300 g di baccalà dissalato

  • 100 ml olio evo
  • 20 gr peperoncino 
  • erba cipollina 
  • menta 
  • broccoli 
  • insalata novella 
  • sale 
  • per la cottura al vapore aggiungere all’acqua:foglie di sedano, alloro,finocchietto, limone 

Spinare il baccalà e cuocere al vapore per circa 15 minuti.
Lasciare raffreddare e ridurre in straccetti
Preparare una emulsione di olio, erba cipollina, menta peperoncino 
Lasciare in marinatura per 24 ore il baccalà
Scottare i broccoli e impiattare inserendo al centro il baccalà e intorno broccoli e insalatina.

Super Gustoso Super Sano!!!!

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Lo sapete come è nata la Guida Michelin?

La guida Michelin fu ideata da due fratelli, Édouard e André Michelin, nel 1898, nove anni dopo la fondazione dell’omonima Fabbrica di Pneumatici francesi. I due iniziarono quasi per gioco a redarre un piccolo breviario che rendesse più piacevole lo spostamento degli allora pochi automobilisti francesi.
Il piccolo libretto di quattrocento pagine, scritto dai fratelli Michelin, conteneva diverse informazioni: stazioni ferroviarie, medici e farmacisti, meccanici e benzinai, e naturalmente gommisti, collocati in almeno 2000 località di cui veniva fornito anche il numero di abitanti residenti.

Insomma, la  Guida Michelin era un’ottima compagna di viaggio che inizialmente veniva offerta gratuitamente. Non si poteva ancora pensare ad un business visto che le automobili in tutta la Francia erano appena 3000. La svolta avvenne per caso. Si narra che Andrè Michelin in sosta dal benzinaio, notò che una pila di sue guide era utilizzata come spessore per ovviare alla mancanza di una gamba di un tavolo. La lungimiranza non mancava ad Andrè: era convinto che l’automobile avrebbe caratterizzato tutto il ‘900 e non si sbagliava. Decise allora di trasformare il piccolo libretto gratuito in una guida a pagamento.

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