Frammenti di Città

by Anna D'Angelo

18.01.22

Scampoli Milanesi

L‘inverno a Milano è “calde coperte e confortevoli locali”, è un po’ stile NY, ci si ferma per un caffè , un aperitivo di intesi sguardi, un pranzo tra amiche, un business lunch e una cena che ti accoglie, strade e piazze sono l’ eredità di quella calda estate e di quel timido ben dipinto autunno. Il risultato è una città colorata con quei toni che utilizzava Mosè Bianchi nei suoi paesaggi milanesi.  Ce una piazza tra le più storiche che si è trasformata in un luogo di tanti stili conviventi, Piazza Borromeo.
Ha le sue origini nel Millequattrocento quando la famiglia Borromeo, acquisì tutte le proprietà che si estendevano fino alla contrada dei Morigi e di Sant Orsola, successivamente intorno al 1442 anche il giuspatronato sulla chiesa di Santa Maria Podone. Rimaneggiamenti, migliorie e restauri nel tempo hanno permesso alla piazza di distinguersi per eterna eleganza.
palazzo-borromeo

Flow, iniziò tutto da un anagramma

Oggi quel tocco bohemien un po’ anticonformista  gliela regalano Alessio e i soci Daniele, Cristina e Jack , con il loro locale Flow la trasformano  in una delle piazze più accoglienti milanesi, già storicamente meravigliosa, oggi decisamente confortevole come una dimora.

Un angolo di sobrietà che si intona perfettamente con l’autenticità dei maiestatici palazzi creando quello straordinario contrasto con l’imponente facciata della chiesa di Santa Maria Podone, è quel momento di relax che i milanesi adorano concedersi e i ragazzi di Flow sanno come prendersene cura.
foto-flow-2Chiacchierando con Alessio, uno dei tre soci mi racconta come nasce la loro avventura.
Il nome Flow, anagramma di Wolf, fu deciso per dare una continuità al significato, per loro molto importante, della figura del lupo le cui caratteristiche sono esattamente il concept di Flow. Determinazione, socialità, lealtà, rigorosità ed unicità.
flow-2
Tra gustosi caffè e ottimi cocktails ed un eccellente cantina, c’è un divertente gioco di papille gustative tra squisiti spaghetti alla chitarra con cacio pepe e tartare di gambero, polpo grigliato con pomodorini confit e fave, tartare di tonno con puntarelle e sedano rapa,pinse croccanti e infinite altre gustosità  in un contesto che ti da la libertà di sentirti  un po’ a casa.
Milano in passeggiata è una metropoli straordinaria, non puoi sottrarti dal suo seducente fascino.
Ogni settimana ci faremo un giro alla scoperta di vicoli, piazze e locali tra i più incantevoli della città.

Link consigliati: https://www.fabiopolosa.com

Libri Consigliati: Milano la città dei 70 borghi  , Milano adagio, a spasso per la città a ritmo lento

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Magnifici itinerari !👏🥰
Quando andiamo lì a mangiare ?

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Lo sapete come è nata la Guida Michelin?

La guida Michelin fu ideata da due fratelli, Édouard e André Michelin, nel 1898, nove anni dopo la fondazione dell’omonima Fabbrica di Pneumatici francesi. I due iniziarono quasi per gioco a redarre un piccolo breviario che rendesse più piacevole lo spostamento degli allora pochi automobilisti francesi.
Il piccolo libretto di quattrocento pagine, scritto dai fratelli Michelin, conteneva diverse informazioni: stazioni ferroviarie, medici e farmacisti, meccanici e benzinai, e naturalmente gommisti, collocati in almeno 2000 località di cui veniva fornito anche il numero di abitanti residenti.

Insomma, la  Guida Michelin era un’ottima compagna di viaggio che inizialmente veniva offerta gratuitamente. Non si poteva ancora pensare ad un business visto che le automobili in tutta la Francia erano appena 3000. La svolta avvenne per caso. Si narra che Andrè Michelin in sosta dal benzinaio, notò che una pila di sue guide era utilizzata come spessore per ovviare alla mancanza di una gamba di un tavolo. La lungimiranza non mancava ad Andrè: era convinto che l’automobile avrebbe caratterizzato tutto il ‘900 e non si sbagliava. Decise allora di trasformare il piccolo libretto gratuito in una guida a pagamento.

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