Desiderio di “rewind”

by Anna D'Angelo

08.09.21

E poi… bastava guardarsi negli occhi

 

Durante viaggi alla scoperta di mondi nuovi e  dimensioni alternative emergono i veri talenti, le vere attitudini, gli animi inquieti e quelli in pace, cuori affranti e cuori in corsa, quelli accoglienti e quelli conservati in celle frigorifere.
Tutto fa storia, tutto appartiene ad un vissuto che modella l’atteggiamento, l’espressione, la voce e lo sguardo, quello sconosciuto!

L’elemento che mi lascia un po’ sbigottita è la rapida sostituzione che molti ospiti di questo pianeta (non tutti) attuano con un’alternativa assai inquietante.
Molto semplicemente voglio intendere ma la bellissima passeggiata mano nella mano o la fantastica fuga da sguardi indiscreti senza aver pianificato nulla, senza che alcool e droghe modifichino l’intenzione trasformandola in una causa, esiste ancora?

Desiderio-di-rewind-spider man Esiste ancora il desiderio di baciare ad occhi chiusi?

Esiste ancora l’emozione di incontrarsi, conoscersi e lasciare che non finisca mai senza la paura di ritrovarsi in una relazione?
Esistono ancora esseri umani (gli animali in questo sono molto più bravi di noi) che riescano a “rinunciare” ad una serata di balli e sballi per provare ad amare?
Forse pragmatismi e tecnicismi, utili ed indispensabili all’evoluzione del pianeta, hanno reso tutti oggetti con impalcature a sostegno di finte facciate, dove lamore è sesso ed il sesso un gioco di scarto.

Banalmente niente di nuovo, sorprendentemente che ancora non ci sia un ritorno a quell’educazione!

Il “Bianconiglio di Alice” direbbe: “Presto, presto che è tardi!!!”

Ma…è davvero tardi o abbiamo ancora 5 minuti per cambiare le sorti dei nostri destini smorfiosamente idillici?

Desiderio-di-rewind-bianconiglio

Link Suggeriti: REWIND di Vasco Rossi 

 

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Lo sapete come è nata la Guida Michelin?

La guida Michelin fu ideata da due fratelli, Édouard e André Michelin, nel 1898, nove anni dopo la fondazione dell’omonima Fabbrica di Pneumatici francesi. I due iniziarono quasi per gioco a redarre un piccolo breviario che rendesse più piacevole lo spostamento degli allora pochi automobilisti francesi.
Il piccolo libretto di quattrocento pagine, scritto dai fratelli Michelin, conteneva diverse informazioni: stazioni ferroviarie, medici e farmacisti, meccanici e benzinai, e naturalmente gommisti, collocati in almeno 2000 località di cui veniva fornito anche il numero di abitanti residenti.

Insomma, la  Guida Michelin era un’ottima compagna di viaggio che inizialmente veniva offerta gratuitamente. Non si poteva ancora pensare ad un business visto che le automobili in tutta la Francia erano appena 3000. La svolta avvenne per caso. Si narra che Andrè Michelin in sosta dal benzinaio, notò che una pila di sue guide era utilizzata come spessore per ovviare alla mancanza di una gamba di un tavolo. La lungimiranza non mancava ad Andrè: era convinto che l’automobile avrebbe caratterizzato tutto il ‘900 e non si sbagliava. Decise allora di trasformare il piccolo libretto gratuito in una guida a pagamento.

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