Italians Do It Better! Non sempre…

by Anna D'Angelo

31.07.21

…e non in tutti i sensi!

Apparteniamo ad una società che suol dir spesso “siamo fatti così”!

Ma siamo consapevoli di ciò che facciamo e ne rendiamo pubblica la faccenda o ci caliamo in una tinozza di totale “inautenticità”?

“Siamo fatti così” è la sponsorizzazione e mercificazione del prototipo italiano “italians do it better” senza ovviamente realizzare che facciamo cose ché ci portano benefici, usciamo con quella persona perché ci risolve la serata, corteggiamo per finalizzare ad un letto o ad una compensazione sentimentale. Così senza accorgermene mi son fatta nemici tutti i nazionalisti latin lover e le sventola-bandiera conquistatrici perchè I love my Country ma ahimè ancora non abbiamo preso coscienza che c’è qualcuno che “lo fa meglio”!!!

ITALIANS DO IT BETTER 

Prendiamo la vita come fosse uno stomaco da riempire per fame, una continua corsa al raggiungimento di qualcosa che ci faccia stare bene subito senza realizzare che di fronte a noi c’è un contenuto da scoprire lentamente più che un involucro da stropicciare.

L’amore incondizionato disinteressato esiste solo per i figli?
Riusciamo a dare il nostro supporto senza sentire il bisogno di essere ricompensati?
Quanti di voi hanno camminato su strade buie senza sapere cosa ci fosse oltre? Il fascino dell’imprevisto l’adrenalina generata dal terrore di schiantarsi con una realtà che non ha sedie e divani comodi, tacchi dodici ed happy hours a suon di spritz e taralli.

Bisogna camminare svuotandoci di pregiudizi e fermarci dove ci sia qualcosa che assomigli vagamente alla nostra parte opposta che in quel momento urla e sgomita per identificarsi come una panchina sopra un trono.

Lamentiamo un paese sciupato da un popolo che sta interrompendo la sua distinguibile eternità ma a sciuparlo siamo noi, poco inclini a compiere il primo e vero grande passo! Quel passo che ci permetterebbe di dire “siamo fatti così”, prima di tale orma meglio osservare chi meglio di noi (senza nulla toglierci) “è (ben)fatto così“!

* Libro consigliato: “Love Factor” Ma davvero gli Italiani lo fanno Meglio? di Terry Schiavo(Molto esilarante!!!!!)

 

 

 

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È una costante discesa verso il baratro del non ritorno, ci stiamo perdendo. Non riusciamo piú a comunicare, con sincerità ed onestà, tra anima e spirito. Sempre piú seguiamo le voci della passione e delle tentazioni proposte da un progetto superiore gestito da innominabili, i quali ci vogliono smarriti per lo scopo di possederci e gestirci. Dove è quel dialogo intimo che possa forgiare il nostro essere liberi?
In parte è così ma essendone consapevoli lo possiamo evitare! Non facciamoci possedere e gestire,
non saremo molti ma l’importante riconoscersi!
Io so come sei tu…anima bella..

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Lo sapete come è nata la Guida Michelin?

La guida Michelin fu ideata da due fratelli, Édouard e André Michelin, nel 1898, nove anni dopo la fondazione dell’omonima Fabbrica di Pneumatici francesi. I due iniziarono quasi per gioco a redarre un piccolo breviario che rendesse più piacevole lo spostamento degli allora pochi automobilisti francesi.
Il piccolo libretto di quattrocento pagine, scritto dai fratelli Michelin, conteneva diverse informazioni: stazioni ferroviarie, medici e farmacisti, meccanici e benzinai, e naturalmente gommisti, collocati in almeno 2000 località di cui veniva fornito anche il numero di abitanti residenti.

Insomma, la  Guida Michelin era un’ottima compagna di viaggio che inizialmente veniva offerta gratuitamente. Non si poteva ancora pensare ad un business visto che le automobili in tutta la Francia erano appena 3000. La svolta avvenne per caso. Si narra che Andrè Michelin in sosta dal benzinaio, notò che una pila di sue guide era utilizzata come spessore per ovviare alla mancanza di una gamba di un tavolo. La lungimiranza non mancava ad Andrè: era convinto che l’automobile avrebbe caratterizzato tutto il ‘900 e non si sbagliava. Decise allora di trasformare il piccolo libretto gratuito in una guida a pagamento.

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