Tornasse Noè…

by Anna D'Angelo

13.05.20
Smettiamola di dire “siamo tutti sulla stessa barca”

Perchè quella se ricordate bene era “l’Arca di Noè”, qui siamo in Italia, un meraviglioso galeone, un clipper a quattro alberi di quelli che maestri pittori dipingono con colori e tratti straordinari e fotografi scattano con occhio mirabolante.
L’equipaggio? Una gran confusione tra gente faziosa, aggressiva, impetuosa, supponente, individualista, becera, stupida, rabbiosa e gente gentile, indulgente, filantropa, intelligente, acuta, ingegnosa, ma si un po’ di tutto per bilanciare poppa e prua!

Quel maestoso veliero ahimè è diventato una zattera di salvataggio, si una zattera che galleggia, un punto di riferimento per tutti senza poter salvare nessuno perché in fin di vita ti aggrappi ma se non c’è spazio anneghi…
Se fossimo tutti sulla stessa barca probabilmente potremmo insieme decidere le nostre sorti invece, come abilmente le apparenze ci ingannano con quelle “pompose vele”, qualcuno sprofonda negli abissi mentre qualcun altro torna a galla e…magari stufo della “stessa spiaggia stesso mare”…….si converte!arca-di-noè-di-bjorn Insomma l’Arca aveva Noè, un uomo retto che camminava con Dio e che Dio  decise di mettere in salvo quando, inviando il Diluvio Universale, tentò di sterminare “l’umanità corrotta.

Era il 2000 Avanti Cristo e, a parte non essere cambiato nulla, nel racconto biblico Dio affida a Noè il compito di mettere in salvo le specie animali e quindi, dopo il Diluvio, di divenire il capostipite di una “rinnovata umanità”, consegnandogli delle nuove leggi inerenti l’uccisione di animali per cibarsene. Oggi siamo nel 2020, l’umanità è sempre corrotta e Dio, dopo averci donato i mezzi per crescere e noi averli usati per distruggerci, sempre arsi da quei sentimenti brucianti che sono invidia e odio, adesso volete sapere che c’è?
C’è che diluvi universali non ne manda più ma lascerà che ci autodistruggiamo.
Avevamo un veliero e lo abbiamo trasformato in una zattera, ci aveva detto “ama il tuo prossimo come te stesso” ma non di amarlo perché siamo sotto ricatto e nemmeno di dar perle ai porci!
Ecco ahahahah  lì siamo stati dei precursori quasi antesignani!
Qualcuno ha dato il meglio del proprio altruismo, altri il meglio del proprio individualismo altri ancora hanno ceduto a ignobili intimidazioni!
zattera-di-salvataggio La storia si ripete all’infinito, da Noè ad Abramo da Giacobbe a Salomone fino a Giuda e poi Gesù e l’ultimo Messia Menachem Mendel Schneerson, poi tutti i Papi e tutte le dinastie, dittatori, monarchi e capi di stato fino ad arrivare ad oggi, la storia va avanti sempre uguale. 

L’umanità non ha dato segni di cambiamento con il diluvio universale, con la prima e seconda guerra mondiale o con la peste o la spagnola e nemmeno con il colera, con la suina o con la sars, poi ci ha provato il Covid19 e al posto di una “rinnovata umanità” ha creato “indulgenti mostri”, “distinti ladri”, “impacciati calcolatori”, “avvezzi buonisti” con la barba di Noè(credo bene, si saranno pure annoiati!!!), “coatti compulsivi”  “nuovi podisti” ma per fortuna anche un incalcolabile numero di esperti cuochi!!!!
Per cambiare ci vuole “l’intenzione, ci vuole il coraggio”. Come diceva William James, “per tutti i cambiamenti dobbiamo intraprendere un salto nel buio!” Eh già…people-with-masks Io soffro il mare quindi scendo da questa zattera, faccio una corsetta dallo psicoterapeuta con una torta come scambio bilaterale in assenza di moneta e gli chiederò di aiutarmi a rivedere la mia anima che temo a dir “cooperante” , oggi un pochino malnutrita da misfatti di un calibro non alla mia portata!

Fosse ancora viva mia nonna sono certa non direbbe “non c’è più religione” ma pensate che Noè e Abramo non stiano sogghignando? mah…

Libri Consigliati inerenti questo articolo:
Il Potere del Cambiamento (link) ;
Critica della ragion pratica di Kant (link) Il mio preferito, ne ho trovato giovamento!!!

Link : L’Arca di Noè di Bjørn Okholm Skaarup artista Danese,(link) bellissima installazione presso Four Seasons di Firenze, ha donato alla mia scrittura un’ispirazione particolare! 

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11 Commenti
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Meraviglia favola per sognare ,storia per ricordare, e cruda realtà
eh si…è proprio così..
Ancora una volta hai colto nel segno cara Anna. E più che sarcasmo, leggo una cruda realtà che da un lato mi fa rabbia e dall’altro tristezza. Ma quel che è peggio per un’inguaribile ottimista come me, è che non abbiamo saputo cogliere nel profondo quel cambiamento che ci è stato offerto come opportunità.
chissà…più che un cambiamento forse ci sarà un miglioramento..
Apprezzo molto l’ironia nel trattare un tema veramente biblico In modo leggiadro e di un ironia notevole lo scambio della torta tra “ colleghe”. Buona serata Miss Anna D
grazie Pier…sai noi e la superficie da raschiare.. 😉
Bellissimo e Interessantissimo, condivido anche il sarcasmo!!!
ahahah grazie!!!
grazie!
Grazie Anna! Ben scritto
Grazie Anna! Mi fai sempre riflettere e aime’ ammettere la cruda realtà…!

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Lo sapete come è nata la Guida Michelin?

La guida Michelin fu ideata da due fratelli, Édouard e André Michelin, nel 1898, nove anni dopo la fondazione dell’omonima Fabbrica di Pneumatici francesi. I due iniziarono quasi per gioco a redarre un piccolo breviario che rendesse più piacevole lo spostamento degli allora pochi automobilisti francesi.
Il piccolo libretto di quattrocento pagine, scritto dai fratelli Michelin, conteneva diverse informazioni: stazioni ferroviarie, medici e farmacisti, meccanici e benzinai, e naturalmente gommisti, collocati in almeno 2000 località di cui veniva fornito anche il numero di abitanti residenti.

Insomma, la  Guida Michelin era un’ottima compagna di viaggio che inizialmente veniva offerta gratuitamente. Non si poteva ancora pensare ad un business visto che le automobili in tutta la Francia erano appena 3000. La svolta avvenne per caso. Si narra che Andrè Michelin in sosta dal benzinaio, notò che una pila di sue guide era utilizzata come spessore per ovviare alla mancanza di una gamba di un tavolo. La lungimiranza non mancava ad Andrè: era convinto che l’automobile avrebbe caratterizzato tutto il ‘900 e non si sbagliava. Decise allora di trasformare il piccolo libretto gratuito in una guida a pagamento.

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