Sanremo è molto più di Sanremo

by Anna D'Angelo

12.02.20

“CI VUOLE RISPETTO”

La Canzone Italiana emoziona,
Il Festival di Sanremo crea un crocevia di sentimenti di vari calibro e discordanza.
Dalla prima all’ultima serata diventiamo tutti esperti giudici con “raffinato orecchio musicale e sonoro”.
I migliori sono quelli che non lo guardano, o così fanno credere, ed esordiscono con “che canzoni di merda” (scusate, è così che dicono) poi a seguire quelli che lo guardano attentamente ma negano la visione perché “fa sfigato” ed infine chi si barda di “Talos” per sparare senza ritegno anche sul colore dello smalto poco intonato con la canzone!
sanremo-2020-cantanti Io dico solo..dietro ad ogni componimento lirico c’è’ un lavoro badiale, ciclopico che noi nemmeno immaginiamo, mesi di grande impegno, cantanti e cantautori sono spesso messi a dura prova dai discografici a volte insensibili alle reali esigenze poetiche degli artisti.
C’è una  mescolanza di sentimenti e stati d’animo: gioia, paura, incertezza, pianto, eccitazione, emotività  e chissà  che altro ancora. Tutto questo viene sottovalutato o addirittura oscurato per dar spazio alle più becere critiche di chi nemmeno sa che cosa sia una composizione, una melodia o uno spartito.
Ci vuole coraggio a  mostrare il proprio talento artistico  di fronte ad una parte di quel pubblico privo di vibrazioni uditive ma tuttavia anche tanta fiducia in chi si dedica notte tempo all’ascolto di tutti questi virtuosi!
Big ed Esordienti sembravano amoreggiar con le note, ognuno ha fatto il suo capolavoro!
Amadeus-e-fiorello-sanremo-2020E poi…pièce teatrali, danze, monologhi, esordi giovanili e sviluppate esibizioni!
Quest’anno ricorreva il Settantesimo anniversario del Festival e il Palco dell’Ariston ha dedicato i suoi 70 anni alla Donna, simbolo di Grazia, Femminilità e Amore. 

Il direttore artistico Amadeus, noto conduttore di svariate trasmissioni televisive, dimostra possedere una sensibilità ed un raffinato acume nella scelta degli ospiti:

Fiorello, amico di sempre, lo affianca per cinque serate con la sua contagiosa allegria.

Rula Jebreal straordinaria icona di una scrittura “vibrante ed icastica”, paladina di quella parte fragile del mondo rosa che difende magistralmente con l’estensione di un emozionante racconto di vita, la sua vita!
rula-jebreal-sanremo-2020
Gianna Nannini con la sua voce incontrastabile, diventa miracolosa nel suo intento di “spezzare l’indifferenza” come sostiene durante la sua esibizione.

Roberto Benigni di straordinaria levatura, con l’interpretazione della versione primitiva del
“Cantico dei Cantici”, che egli descrive con dei superlativi per il contenuto ricco di Erotismo e Amore. (link) Decisamente la scelta di un uomo fuori dal coro.
Posso solo consigliarvi di leggerlo (link Cantico dei Cantici) e come ha considerevolmente ben esplicato Benigni “spero che rimaniate travolti dall’incanto”.
roberto-benigni-sanremo-2020Ad affusolarci, tra esibizioni canore e notevoli pièce, un magnifico Tiziano Ferro che con tanto garbo e gentilezza , doti che lo contraddistinguono, canta “Perdere l’Amore” in duetto con Massimo Ranieri e rievoca la straordinaria Mia Martini con “Almeno tu nell’Universo”, senza mai perdere la sua professionalità ma emozionandosi con grande coinvolgimento.
ferro-e-morandi-sanremo-2020Ma io che vi dico sempre?
Gioia è:  Femminilità, Erotismo e Amore,(link) mancava un succulento spaghetto e allora avrei pensato che qualcuno mi avesse spudoratamente letto nei pensieri!

La critica se non ci fosse la vorremmo inventare, ma l’ignoranza e l’inconsapevolezza…ecco di quelle ne potremmo fare a meno perché  “ci vuole rispetto”  di fronte a così tanti talenti artistici!

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8 Commenti
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Prova
Se gli artisti amoreggiano con note molti
hanno preso un due di picche ! Bugo in primis e Ricky in secundis 🙂
Caro Fulvio sarebbe finto se non ci fossero stecche, stonature e qualche gaffe,
credo sia proprio bello così!
test
👏🏼👏🏼👏🏼 Bravaaaaa belloooo
Grazieeeee
Quello che abbiamo visto ( e che la RAI deve preservare , nonostante tutto) è quello che ci meritiamo. Forse stavolta ci siamo meritati qualcosa di migliore del solito. E quindi VIVA PIERO PELÙ per la prima volta a SanRemo. E poi almeno altri 4/5 pezzi non trascurabili musicalmente. Non ho amato i monologhi. Non mi piace far vedere PER FORZA che in una serata di pura divulgazione musicale ci siano PER FORZA riflessioni profonde…… Volevo mangiare i miei spaghetti canticchiando……non volevo pensare. Penso già troppo ALTROVE…..
Ciao Annetta! Brava
ahahahah grazie! Evviva Piero Pelù!!!! In effetti si potrebbe fare un sanremo di sole canzoni
ma oggi si tende a voler sensibilizzare l’essere umano un po’ in via di estinzione…
Hai ragione spaghetti e leggerezza per una sera!

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Lo sapete come è nata la Guida Michelin?

La guida Michelin fu ideata da due fratelli, Édouard e André Michelin, nel 1898, nove anni dopo la fondazione dell’omonima Fabbrica di Pneumatici francesi. I due iniziarono quasi per gioco a redarre un piccolo breviario che rendesse più piacevole lo spostamento degli allora pochi automobilisti francesi.
Il piccolo libretto di quattrocento pagine, scritto dai fratelli Michelin, conteneva diverse informazioni: stazioni ferroviarie, medici e farmacisti, meccanici e benzinai, e naturalmente gommisti, collocati in almeno 2000 località di cui veniva fornito anche il numero di abitanti residenti.

Insomma, la  Guida Michelin era un’ottima compagna di viaggio che inizialmente veniva offerta gratuitamente. Non si poteva ancora pensare ad un business visto che le automobili in tutta la Francia erano appena 3000. La svolta avvenne per caso. Si narra che Andrè Michelin in sosta dal benzinaio, notò che una pila di sue guide era utilizzata come spessore per ovviare alla mancanza di una gamba di un tavolo. La lungimiranza non mancava ad Andrè: era convinto che l’automobile avrebbe caratterizzato tutto il ‘900 e non si sbagliava. Decise allora di trasformare il piccolo libretto gratuito in una guida a pagamento.

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