Seduzioni

by Anna D'Angelo

23.03.19

“Fiamme e non Falene” 

Anna D’Angelo

“Un proverbio cinese dice che se un uomo vuole sedurre una donna deve attraversare le montagne e se una donna vuole sedurre un uomo non ha che un muro di carta da attraversare.”

Si, in effetti la psicologia maschile è così semplice… Spesso un uomo per sedurre una donna propone una spa. A tutte indistintamente.
Finito.

seduzioniLa psicologia femminile  è assai complessa ma anche più coinvolgente, incantevole, fascinosa e irresistibile.
Una donna per sedurre un uomo racconta una bugia e poi mostra spudoratamente la verità, lo evita anche quando e’ pazza di lui, metaforicamente lascia ancora cadere il suo fazzoletto, gli racconta la sua parte mistica e poi gli mostra quella profana per poi dileguarsi in attesa di un suo desiderio, beve e non si ubriaca ma non gli farà mai sapere se le piace il vino, gioca con lo sguardo e con la sua lingerie, non indossa le calze, non indossa gli slip, si trucca, si tocca i capelli…tutto questo per una spa?

Un volgare prototipo di un corridoio del sesso senza sesso, l’anticamera di un aborigeno e autoctono rapporto.
Io odio la spa se utilizzata come mezzo per cercare disperatamente il nostro punto “G” che poi, come diceva Isabel Allende, per le Donne il miglior afrodisiaco sono le parole. Il punto “G” è nelle loro orecchie. Chi lo cerca più in basso sta sprecando il suo tempo.

Insomma acute risonanze di facoltà intellettive decisamente femminili, mi perdoni il genere umano maschile ma su certi argomenti le Donne son proprio come dalla prima creazione: ogni curva un sospiro tra la difficoltà di comprenderne l’essenza e la semplicità di quel preciso capolavoro di cui non dispone l’uomo che, secondo Douglas William Jerrold, colpisce il cuore di una Donna prendendo ancora la mira in ginocchio! Ahahah quanto mi fa ridere la sua dietrologia!!!!
Una dietrologia con un sapore di…“cascante morto” di quei maschi generati per sbaglio.
Aperitivo, cena, tea time ( nuovo, per ammorbidire il furor!!!) 
Parlami di te, cucinami un muffin, ti leggo, ti seguo, che fai stasera? (alle otto di sera)
Ti penso( ovvio mi stai scrivendo)
Mi piace la tua voce ( sapessi…)  
Ehiiiii o heiiii vabbè in qualsiasi modo si scriva un ciao rivisitato perché crea più distacco,
Passavo di lì ( pensa che botta di culo se fossi stata proprio “lì”),
Scapperei con te ma domani ho una riunione alle 8.30(non è vero e casa mia va benissimo per le mie intenzioni)
E il gran finale???? Sei bellissima!
seduzione

Lo so che son bellissima ma non posso dir che lo so altrimenti son troppo sicura di me e si spaventa allora dico:”chi io? “ma non va bene perché la falsa modestia è padrona di fragili vittime quindi si spaventa perché teme una dipendenza immediata dal suo esser maschio. 
La “pia pazienza” porta sempre brillanti idee, ecco sopraggiungerne una: “grazie prenderò nota della mia bellezza e la analizzerò con attenzione prima che tu  prenda visione dell’intero mio corpo, nel frattempo i miei ormoni in disaccordo con le tue tecniche di seduzione hanno procurato..sai quel “periodico flusso“? ecco, devo tornare a casa…che tutto sommato è decisamente meglio di una spa! 

Che fatica…gestire tutti questi spaventi e tutte queste paure!

Se a scuola introducessero lo studio della sessualità sotto forma di  materia letteraria e non come un “muro da abbattere come un tabù da sconfiggere” !
Attraverso le biografie di Giacomo Casanova, Don Giovanni, George Simenon,  per citarne tre di spiccata indole erotica, si apprenderebbero nozioni importanti di psicologia, di filosofia, di letteratura romantica e indubbiamente  avremmo Donne meno annoiate, più accoglienti, meno nervose, più saggiamente predisposte perché incontrerebbero uomini più abili, esperti, ironici , divertenti e semplicemente…veri seduttori!

Seduzioni-casanova                                                    Locandina Casanova 2005

Giacomo Casanova ne è la più evidente dimostrazione ed io lo amo…come potreste biasimarmi?
La varietà dei modi usati per le sue conquiste amorose è pari al numero di femmine sedotte.
Come faceva? Molto semplice, la Donna era oggetto delle sue attenzioni a tal punto da studiarne perfettamente le sue doti, i suoi desideri , i suoi talenti. Colei che amava la musica la seduceva con un violoncello, l’intellettuale la stupiva con perle di filosofia e storia, cucinava con la casalinga e pregava con la suora. Insomma così attento ad ogni loro esigenza che si sentivano parte del suo immenso desiderio, lasciava in ognuna una sensazione di enorme gratificazione. 
Un seduttore di alta classe al quale dovrebbero prendere ispirazione tanti uomini che ahimè fanno del sesso una gara di velocità con conseguente fallimento assicurato! 

Una magistrale interpretazione di Lino Guanciale nel ruolo di Giacomo Casanova nel film di genere documentario diretto da Gabriele Cipollitti inserito nel programma televisivo “Stanotte a Venezia” di Alberto Angela. (Video)

Seduzione è “tempo di spargere accuratamente la pittura su una tela, è arte, ci vuol talento!”

LIBRI CONSIGLIATI
-Gli amori di Casanova:dalle memorie.
-Le Avventure di Casanova 
-Il linguaggio inconscio della seduzione


VIDEOCLIP 
-La seduzione secondo Casanova 
Stanotte a Venezia con Lino Guanciale 

 
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10 Commenti
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Grande Anna….
Trasmetti perfettamente le tue sensazioni…
lezione magistrale svolta con semplicità!
Voto con loew e bacio accademico (non é una scusa tipo spa…)
Osservare ed ascoltare una Donna intelligente e il modo migliore per capirvi ed apprezzarvi….. non tutte ma le Donne vere si…
Ahahah grazie Emanuele il bacio accademico sono certa sia ben lontano dalla spa! 🙂
Ciao Anna un s semplice grazie che vale tantissimo…arricchisci sempre le mie domeniche..ahimè unico momento per la lettura. A presto baci
Ciao Ema!!! Grazie a te che dedichi qualche minuto ai miei articoli! Un abbraccio
Premesso che l’universo femminile è debole nell’udito (nel senso che, con troppa pura e disincantata illusione, ascolta le lusinghe maschili), e che l’universo maschile è debole negli occhi (nel senso che viene troppo spesso ammagliato dalle forme fisiche femminili). Credo che, noi tutti, dovremmo imparare ad usare il senso del tatto, e il senso dell’olfatto come strumenti del cuore (si dico bene il cuore, come organo del sentire, che sta in mezzo tra il pensare e l’agire). Allora, ci sarebbero più raffinati amanti e meno ardenti e frustranti, non che penalizzanti ed inutili performance fisiche. Comprendere il significato del sentire, piu che l’ azione performante che rusulta un esercizio muscolare e spesso anaerobico, può permetterci capire quanto, sopratutto una donna, sia diversa dall’altra ( una donna , un universo. Mille donne, mille universi. Non è propriamente così per l’universo maschile). Allora, ri-appropriandoci dei sensi del gusto, del tatto e dell’ olfatto, potremmo facilmente accordare e armonizzare il corpo e l’anima del partner , cosicché egli possa esprimere una nota , una musica, un canto celestiali. Si proprio , avere la capacità di saper accordare soavemente e con maestria, come lo può fare un grande musicista con il proprio strumento.
Quanta verità! Noi deboli nell’udito e voi negli occhi! parole bellissime! Ecco dove vuole arrivare la sinestesia!!!
Complimenti. Decisamente interessante.
Grazie Aldo!
Vorrei anch’io un uomo che mi seduca con un violoncello ,ma i seduttori di alta classe non esistono più ……. una volta ti aprivano la portiera adesso se parlano al cellulare ti dimenticano in macchina !!!
Cara Prisca seduttori non ce n’è più e tutto si consuma troppo velocemente!

MissAnnaD

Un blog interattivo dove la scrittura è l’acquerello di tutte le nostre voci perchè scriviamo divertendoci e ci divertiamo scrivendo!
Buon viaggio in sinestesia con MissAnnaD

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Lo sapete come è nata la Guida Michelin?

La guida Michelin fu ideata da due fratelli, Édouard e André Michelin, nel 1898, nove anni dopo la fondazione dell’omonima Fabbrica di Pneumatici francesi. I due iniziarono quasi per gioco a redarre un piccolo breviario che rendesse più piacevole lo spostamento degli allora pochi automobilisti francesi.
Il piccolo libretto di quattrocento pagine, scritto dai fratelli Michelin, conteneva diverse informazioni: stazioni ferroviarie, medici e farmacisti, meccanici e benzinai, e naturalmente gommisti, collocati in almeno 2000 località di cui veniva fornito anche il numero di abitanti residenti.

Insomma, la  Guida Michelin era un’ottima compagna di viaggio che inizialmente veniva offerta gratuitamente. Non si poteva ancora pensare ad un business visto che le automobili in tutta la Francia erano appena 3000. La svolta avvenne per caso. Si narra che Andrè Michelin in sosta dal benzinaio, notò che una pila di sue guide era utilizzata come spessore per ovviare alla mancanza di una gamba di un tavolo. La lungimiranza non mancava ad Andrè: era convinto che l’automobile avrebbe caratterizzato tutto il ‘900 e non si sbagliava. Decise allora di trasformare il piccolo libretto gratuito in una guida a pagamento.

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