L’Ambivalenza del Sonno

by Anna D'Angelo

04.11.18

Il sonno è una sorta di innocenza e di purificazione. (Henri-Frédéric Amiel)

Il sonno che per definizione è l’interruzione provvisoria dello stato di veglia,è un irrinunciabile bisogno biologico, necessario per il riposo del corpo e per il ripristino delle normali funzioni fisiologiche.
Ci sono due antiche teorie, la prima di Ivan Pavlov, fisiologo di origine russa, per il quale il sonno è dovuto a un’inibizione della corteccia cerebrale, la seconda di Walter Rudolf Hess, fisiologo di origine svizzera, che riconduce il sonno a un’attivazione di strutture ipnogene diencefaliche.

Ambivalenza-del-sonno

La concezione moderna del sonno è la sintesi delle due teorie a cui si è giunti attraverso due sistemi: il primo responsabile dello stato di veglia caratterizzato da attenzione ed autoconsapevolezza, è la formazione reticolare ascendente con variazione dei toni muscolari e dei recettori sensoriali.
Il secondo sistema ,responsabile del “sonno”,è rappresentato da diverse regioni ipnogene in diversi punti del lobo frontale la cui stimolazione provoca il sonno rivelando un’attività antagonista a quella dello stato di veglia.
La necessità di avere entrambi i sistemi per il raggiungimento del sonno fa si che si crei “un’ambivalenza del sonno”.

Ambivalenza-del-sonno-2

Nel ciclo sonno-veglia la quantità di veglia che precede il sonno,  influenza sia il periodo impiegato per addormentarsi che il tempo che si trascorre da addormentati.
Alcuni soggetti riscontrano spossatezza al risveglio ma non è necessariamente dovuto ad una forma di insonnia bensì ad una falsa insonnia che crea la percezione di non aver dormito.
In realtà c’è stato solo un mancato riposo.
Anche questa è un’ “ambivalenza del sonno.

Ambivalenza-del-sonno-3

Buon sonno con le Onde Delta e uno sfondo rilassante!

 

*Libri consigliati: Il sonno felice di Mark Rey,Sonno di Murakami Haruki, Sonno profondo di Banana Yoshimoto:

Dicono del Sonno:
»Il sonno viene come l’avanzare della marea. Opporsi è impossibile. È un sonno così profondo che né lo squillo del telefono né il rumore delle auto che passano fuori mi arrivano all’orecchio. Nessun dolore, nessuna tristezza laggiù: solo il mondo del sonno dove precipito con un tonfo. (Banana Yoshimoto) 

»Lo sanno pochi: ma per ben dormire bisogna avere tutte le virtù. Farò falsa testimonianza? Commetterò adulterio? Mi indurrò a concupire la serva del vicino? Tutto ciò si concilia male col buon sonno. E anche quando si hanno tutte le virtù, bisogna saper fare ancora una cosa: mandare a dormire, al momento opportuno, anche le virtù.
(Friedrich Nietzsche)

 

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Lo sapete come è nata la Guida Michelin?

La guida Michelin fu ideata da due fratelli, Édouard e André Michelin, nel 1898, nove anni dopo la fondazione dell’omonima Fabbrica di Pneumatici francesi. I due iniziarono quasi per gioco a redarre un piccolo breviario che rendesse più piacevole lo spostamento degli allora pochi automobilisti francesi.
Il piccolo libretto di quattrocento pagine, scritto dai fratelli Michelin, conteneva diverse informazioni: stazioni ferroviarie, medici e farmacisti, meccanici e benzinai, e naturalmente gommisti, collocati in almeno 2000 località di cui veniva fornito anche il numero di abitanti residenti.

Insomma, la  Guida Michelin era un’ottima compagna di viaggio che inizialmente veniva offerta gratuitamente. Non si poteva ancora pensare ad un business visto che le automobili in tutta la Francia erano appena 3000. La svolta avvenne per caso. Si narra che Andrè Michelin in sosta dal benzinaio, notò che una pila di sue guide era utilizzata come spessore per ovviare alla mancanza di una gamba di un tavolo. La lungimiranza non mancava ad Andrè: era convinto che l’automobile avrebbe caratterizzato tutto il ‘900 e non si sbagliava. Decise allora di trasformare il piccolo libretto gratuito in una guida a pagamento.

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